OCCHIO AL PIDOCCHIO¬
Ogni anno nelle scuole i piccoli insetti tornano a far parlare di sé e a far preoccupare i genitori. Pur presenti in ogni stagione, essi prediligono i luoghi affollati, dove il contatto tra testa e testa è più facile. Non sono pericolosi per la salute ma possono provocare prurito. Qualche semplice precauzione ne limita la diffusione.
Buona lettura della nostra brochure...
UN ANTIPATICO COMPAGNO DI SCUOLA - Informativa per i genitori
Parassita che colonizza soprattutto le teste degli scolari, il pidocchio dei capelli (Pediculus humanus capitis), ha un ciclo vitale che attraversa tre stadi: uovo, ninfa, adulto.
Questo parassita si trasmette per contatto diretto e prolungato. Sono necessari circa 30 secondi perché un pidocchio passi da una testa all’altra e la trasmissione può avvenire anche tramite oggetti che vengono a contatto con la testa (cappelli, cuscini, spazzole, vestiti, ecc).
LA PEDICULOSI DEL CAPO
CHE COS'E'
E’ un’infestazione causata da un piccolo parassita grigio-biancastro, senza ali (quindi non vola) con tre paia di zampe uncinate che gli permettono di attaccarsi fortemente ai capelli, nutrendosi del sangue succhiato dalla cute del cuoio capelluto. Senza tale nutrimento il pidocchio non sopravvive nell’ambiente oltre le 24/48 ore. La femmina vive nei capelli circa tre settimane e può deporre fino a trecento uova (dette lendini) che maturano e si schiudono in 7/10 giorni.
COME SI MANIFESTA
L’infestazione si manifesta con un intenso prurito al capo. Ad un’attenta ispezione dei capelli all’altezza della nuca e dietro le orecchie, le lendini si notano grandi come una capocchia di spillo, di colore bianco/giallastre e fortemente attaccate al capello.
COME SI TRASMETTE
I pidocchi si trasmettono per contatto diretto (testa a testa) o indiretto (scambio di pettini, cappelli, cuscini, sciarpe).
COME SI CURA
1.Eseguire un trattamento specifico, seguendo attentamente le istruzioni all’uso ed evitando di utilizzarlo inutilmente a scopo preventivo. Tale trattamento va ripetuto dopo 7/10 giorni per evitare che le uova sopravvissute possano schiudersi e reinfestare il soggetto.
2. Rimuovere tutte le lendini rimaste manualmente o servendosi di un pettine fitto. Per agevolare la rimozione manuale è utile l’applicazione sui capelli di una soluzione di acqua e aceto in parti uguali.
3. Disinfettare lenzuola, abiti, pupazzi, ecc...lavandoli in acqua calda o a secco.
COME SI EVITA
Non è possibile prevenire l’infestazione, né i prodotti usati a tale scopo rendono immuni dal contagio o reinfestazioni. Tuttavia è consigliabile mettere in atto alcune precauzioni:
* Educare i bambini ad evitare scambi di oggetti personali
* Controllare almeno settimanalmente i capelli, soprattutto dietro la nuca e dietro le orecchie, per accertarsi che non ci siano lendini
* È opportuno legare i capelli lunghi con trecce o code per ridurre la possibilità di contatto
E DOPO IL TRATTAMENTO?
Il trattamento antiparassitario va sempre ripetuto a distanza di 8 giorni. Così si è sicuri di eliminare anche le larve nate da lendini sopravvissute alla prima applicazione.
Non è comunque necessario che il bambino rimanga a casa fino alla fine del trattamento; dopo la prima applicazione il piccolo può tranquillamente ritornare in classe.
CONTRO I PIDOCCHI NON SERVE IL MARTELLO
· Niente panico, qualsiasi bambino può avere i pidocchi
· Iniziate immediatamente il trattamento
· Avvisate la scuola, è probabile che altri nella scuola abbiano i pidocchi
· La scuola avvertirà tutti i genitori di controllare attentamente i capelli dei propri figli. Questo diminuirà la possibilità che i bambini prendano i pidocchi un’altra volta
· L’alunno frequenterà regolarmente la scuola dopo aver iniziato un trattamento efficace

COSA
PUO’ FARE L’INSEGNANTE
· Molto importante è insegnare ai bambini a non ammucchiare capi d’abbigliamento sugli attaccapanni o sulle panche degli spogliatoi.
· È importante educare i bambini a non scambiarsi oggetti personali quali nastri, fermagli, cuffie o cappellini.
COSA PUO’ FARE LA MAMMA
· Una volta la settimana, la mamma dovrebbe ispezionare la testa del bambino, ricordando che pidocchi e lendini si fissano a pochi millimetri dal cuoio capelluto.
· Dove guardare? Soprattutto nella zona della nuca e dietro le orecchie.
· Quando si nota una presenza sospetta, può essere utile esaminarla con una lente d’ingrandimento. Se è solo forfora, cade al minimo tocco, se sono lendini, rimangono incollate al capello anche esercitando una certa pressione per rimuoverle.
· Se a scuola è in corso un’infestazione di pidocchi, i controlli devono ovviamente farsi ancora più attenti e frequenti, estendendoli a tutti i componenti della famiglia.
RICORDA
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Il pidocchio non vola e non salta
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Non è trasmesso da animali e piante
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Colpisce allo stesso modo sia i capelli sporchi che quelli puliti
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